TUTTI I BENEFICI DEL VERDE (ANCHE IN CITTÀ)

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È ormai un dato acquisito che i livelli crescenti di inattività fisica pesano sulla salute delle persone, comportando dei costi sanitari e sociali sempre più gravosi.

Ma come far sì che le persone, a qualunque età, si muovano più spesso? Partendo dall’ambiente in cui la maggior parte di noi vive: le nostre città.

CITTÀ A MISURA DI JOGGERS?

Facilitare l’esercizio fisico in contesti come quelli urbani (in cui vive l’80% degli europei) è tutt’altro che semplice. Il rischio è di finire per accentuare le disuguaglianze di reddito, età, residenza, istruzione, penalizzando fasce di popolazione già svantaggiate.

Nel 2010 gli Stati europei, con la dichiarazione di Parma su ambiente e salute, si sono impegnati fra l’altro a “… offrire ad ogni bambino entro il 2020 accesso a ambienti salubri e sicuri, e a luoghi in cui possano camminare e pedalare per andare a scuola, e a spazi verdi in cui giocare e fare attività fisica”. Un obiettivo ancora lontano. 

QUANTO CONTA IL VERDE

Gli spazi verdi giocano un ruolo fondamentale per promuovere l’esercizio fisico e la salute.

Se accessibili a tutti, curati nel tempo e sicuri, possono permettere di:

  • Mitigare l’impatto delle condizioni meteo estreme (ondate di calore, pioggia violenta)
  • Facilitare il rilassamento e alleviare lo stress
  • Facilitare l’attività fisica
  • Facilitare l’interazione e la coesione sociale
  • Migliorare la salute mentale
  • Migliorare la forma fisica
  • Migliorare le funzioni cognitive e immunologiche.

Ma non solo. Secondo diversi studi, l’attività fisica se svolta nel verde anziché in palestra o in mezzo al cemento, comporta benefici psicofisici particolari, soprattutto a livello cardiovascolare e sul tono dell’umore. Quindi ben vengano le sortite al parco o sotto i viali.

E L’INQUINAMENTO?

Chi vive in città se lo domanda spesso: meglio correre nello smog o respirare aria pulita seduti sul divano di casa? La combinazione fra esercizio fisico e aria inquinata può in effetti essere particolarmente nociva, perché chi pedala o corre fra respiri più frequenti e profondi, respira spesso con la bocca, perdendo la protezione offerta dalla respirazione nasale. Più esposti cardiopatici, diabetici, chi soffre di asma o altre patologie respiratorie, che potrebbero veder peggiorare le loro condizioni a causa dell’inquinamento; per tutti può aumentare il rischio di mal di testa, irritazioni degli occhi e delle vie respiratorie.

Che fare allora? Rinunciare ai benefici del movimento? Niente affatto, ma si possono adottare delle precauzioni utili:

  • Informarsi sulla qualità dell’aria per capire quali sono i luoghi e i momenti in cui può essere meglio stare al chiuso
  • Nei giorni “no” preferire attività indoor, in palestra o in piscina ad esempio
  • Allenarsi quando possibile, nelle ore più tranquille, nelle vie meno trafficate, lontano da fumatori
  • In caso di patologie respiratorie, cardiache, asma o diabete consigliarsi con il medico.

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