Cinque cose che ogni donna dovrebbe sapere sulla propria salute
ALIMENTAZIONE

Non solo prevenzione dei tumori e attenzione al cuore: prendersi cura della propria salute, per una donna, significa abbracciare un’idea di benessere a tutto tondo. Alimentazione, movimento, controlli regolari, ma anche sonno, stress e salute mentale: tutto concorre al nostro equilibrio. E ogni fase della vita – adolescenza, età fertile, gravidanza, menopausa – presenta esigenze diverse. La buona notizia? Possiamo fare molto, ogni giorno, per stare meglio e più a lungo.
In occasione della Giornata internazionale della donna, l’Istituto Superiore di Sanità ha ricordato quanto la piena parità passi anche attraverso la salute. Per questo ha raccolto cinque aree chiave su cui ogni donna può agire per prevenire rischi e tutelare il proprio benessere, lungo tutto l’arco della vita.
1. Malattie cardiovascolari: un rischio ancora sottovalutato
Il cuore delle donne merita più attenzione. Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte anche nel genere femminile, ma troppo spesso sono ancora considerate un problema “maschile”. I dati più recenti parlano chiaro: in Italia, circa il 16% delle donne adulte soffre di ipertensione, il 19% ha il colesterolo alto e quasi una su tre è sedentaria.
Il rischio cresce dopo la menopausa, e peggiora in presenza di fumo, inattività fisica o alimentazione squilibrata. La buona notizia? Si può agire fin da giovani, con uno stile di vita sano: niente sigarette, un po’ di attività ogni giorno, attenzione a ciò che si mangia e controlli regolari.
2. Osteoporosi: ossa forti anche dopo i 50
L’osteoporosi è una malattia che colpisce soprattutto le donne in post-menopausa: si stima che in Italia siano circa 4 milioni. Dopo i 74 anni, quasi la metà delle donne ne è affetta.
La prevenzione inizia presto, con una dieta ricca di calcio e vitamina D, attività fisica regolare e, se necessario, integrazione. Anche esami come la densitometria ossea (MOC) e semplici analisi del sangue possono fare la differenza, specialmente dopo i 50 anni.
E occhio allo stile di vita: alcol, fumo e troppa caffeina possono compromettere la salute delle ossa.
Sostanze tossiche: un’attenzione in più
I prodotti che usiamo ogni giorno – dai cosmetici ai contenitori in plastica – possono esporci a sostanze potenzialmente nocive. Le donne che vivono in città, ad esempio, risultano più esposte ai plasticizzanti, con possibili effetti anche sulla fertilità.
Per proteggersi: ridurre l’uso di plastica monouso, leggere le etichette dei cosmetici, variare la dieta (evitando troppi cibi grassi) e praticare regolarmente attività fisica, che aiuta l’organismo a eliminare tossine.
Carico di cura: chi si prende cura di chi cura?
In Italia, l’80% dei caregiver è donna. Accudire genitori anziani, figli o persone fragili è un lavoro enorme, spesso invisibile e poco riconosciuto, che si somma a quello retribuito e alle responsabilità familiari. Il rischio? Stress cronico, sintomi depressivi, poca cura di sé.
L’ISS sottolinea la necessità di una cultura più equa nella gestione delle responsabilità di cura, con servizi e politiche che sostengano le donne caregiver. Perché prendersi cura delle donne che si prendono cura significa migliorare la salute di tutti.
Peso corporeo: più attenzione alla qualità che alla bilancia
Sovrappeso e obesità riguardano meno le donne rispetto agli uomini, ma il grasso corporeo si distribuisce in modo diverso, con effetti specifici sulla salute. E le donne, soprattutto le bambine e le adolescenti, tendono a essere più sedentarie.
Per mantenere un peso sano la ricetta ha ingredienti semplici: alimentazione ricca di fibre, legumi, frutta e verdura, pochi alimenti ultra-processati e regolare attività fisica, tarata sulle esigenze personali.

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