Studio P.I.N.K.: Aiutaci a migliorare la diagnosi sul tumore al seno

Scopri il progetto che verrà sostenuto con i fondi raccolti nei negozi PittaRosso e con la PittaRosso Pink Parade.

Data di pubblicazione: 01/10/2018

Obiettivo: confrontare le attuali tecniche di diagnosi del tumore al seno e acquisire sufficienti informazioni per essere in grado in futuro di identificare, per ogni donna a seconda del suo profilo di rischio, l’approccio di prevenzione più efficace.

Strategia:

Con la diagnosi precoce i tumori si curano meglio, le prospettive di guarigione aumentano e le terapie si fanno meno invasive e meno costose. I rapidi progressi nel campo della diagnosi, però, se da un lato permettono di scoprire sempre più tumori anche molto piccoli, dall’altro possono comportare il rischio di diagnosi e terapie non necessarie (sovra-diagnosi e sovra-trattamenti), con costi sociali e economici crescenti.

Questo rischio può essere evitato attraverso la personalizzazione degli interventi diagnostici sulla base delle caratteristiche della donna (età, densità mammaria ecc.) e del suo livello di rischio, valutato in base alla presenza di specifici fattori predisponenti la malattia (familiarità, abitudini di vita...). La personalizzazione dell’iter diagnostico deve tenere in considerazione sia l’aspetto tecnologico (quale tipo di analisi effettuare) sia quello organizzativo (a quale età effettuare il primo controllo, quale periodicità prevedere per i controlli successivi). Oggi le principali tecniche di diagnostica per immagini per il tumore al seno sono la mammografia, l’ecografia e la tomosintesi.

Lo studio P.I.N.K. (Prevention, Imaging, Network, Knowledge) ha l’obiettivo di valutare nel modo più accurato possibile il contributo diagnostico delle singole metodiche e del loro utilizzo integrato nel migliorare la capacità di identificare eventuali tumori sempre più precocemente, e per arrivare a una personalizzazione dei percorsi di prevenzione secondaria.

Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Umberto Veronesi e vede la partecipazione di un network di radiologi italiani che operano in 24 strutture diagnostiche italiane: in questi centri verranno raccolti (in via volontaria e anonima) i dati anamnestici e clinici di 50 mila donne sopra i 40 anni di età che si presentino per un esame strumentale di controllo del seno. Questo permetterà la costruzione di un database che consenta di confrontare l’efficacia delle singole tecniche e delle loro diverse combinazioni nella diagnosi di varie forme di tumore e per varie tipologie di donne, che verranno inoltre seguite nel tempo.

Il numero dei centri coinvolti, il numero di donne partecipanti e il monitoraggio dei risultati nel tempo permetteranno di verificare, nel lungo periodo, se e quanto si possa ottenere una riduzione della mortalità per effetto di due fattori: una efficiente anticipazione diagnostica e campagne di prevenzione indirizzate a gruppi di donne in base al loro pattern di rischio. 

Dove verrà svolto il progetto: lo studio è coordinato dall’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR (Pisa), e vede il coinvolgimento di 24 fra ospedali, università e centri diagnostici privati in tutta Italia

Durata: 6 anni

Pazienti coinvolte: 50.000

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