PittaRosso finanzia un progetto di ricerca sui tumori tripli negativi

Pittarosso è al fianco di Fondazione Umberto Veronesi per la lotta contro i tumori femminili. Quest’anno finanzia il progetto di ricerca della dottoressa Alessandra Cataldo che mira a ripristinare il sistema immunitario nei tumori al seno tripli negativi.

Data di pubblicazione: 06/06/2019

PittaRosso è al fianco di Fondazione Umberto Veronesi per la lotta contro i tumori femminili. Quest’anno finanzia il progetto di ricerca della dottoressa Alessandra Cataldo che mira a ripristinare il sistema immunitario nei tumori al seno tripli negativi.

Ogni anno in Italia circa 53.000 donne si ammalano di tumore al seno. La ricerca scientifica ha compiuto passi da gigante: oggi, infatti, se il tumore è diagnosticato in fase iniziale le possibilità di guarire raggiungono quasi il 90%. Tuttavia, il sottotipo triplo negativo rappresenta ancora una sfida per gli oncologi.

Particolarmente diffuso al di sotto dei 50 anni e in chi presenta mutazioni nel gene BRCA1, questa forma tumorale rappresenta circa il 15-20% di tutte le neoplasie della mammella. È particolarmente aggressivo e presenta una sopravvivenza media dalla diagnosi nettamente inferiore rispetto alle altre forme.

Il nome “triplo negativo” deriva dal fatto che in questo specifico tipo di tumore al seno, a differenza di altri tumori mammari, le cellule non possiedono sulla loro superficie la proteina HER2, né i recettori per gli estrogeni e per i progestinici. L’assenza di questi “target” rende il mTNBC particolarmente difficile da trattare.

Fondazione Umberto Veronesi, con il suo progetto Pink is good, seleziona e sostiene progetti di ricerca eccellenti nell’ambito dei tumori femminili, per arrivare a nuove cure nel minor tempo possibile. In particolare è interessata a supportare i ricercatori impegnati nella lotta contro il tumore al seno triplo negativo.

Ricercatori come Alessandra Cataldo, che sta indagando il ruolo di un piccolo RNA in grado di arrestare il sistema immunitario nei tumori al seno, e il suo blocco come possibile terapia.

Nello specifico il suo progetto valuterà l’azione di miR-9, un microRNA presente ad alti livelli nei tumori del seno “tripli negativi”, il sottotipo a peggior prognosi. miR-9 può essere secreto dalle cellule maligne e indurre macrofagi e cellule mieloidi a “spegnere” il sistema immunitario, promuovendo la progressione tumorale e la resistenza alla chemioterapia. Inibendo l’azione del miR-9 nei tumori tripli negativi si potrà quindi clinicamente “disarmare” il tumore non solo agendo sulle cellule neoplastiche ma anche a livello del microambiente, impedendo la connivenza con le cellule del sistema immune.

Alessandra grazie a PittaRosso potrà portare avanti un anno di ricerca. Eccola il giorno della cerimonia di consegna dei Grant di Fondazione Umberto Veronesi.

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